Molto prima che i tarocchi diventassero noti al grande pubblico, in tante case del Sud Italia si «leggevano le carte» con il mazzo che si usava per giocare a scopa o a briscola. Le carte napoletane, con i loro semi di coppe, denari, spade e bastoni, sono state per generazioni lo strumento di una cartomanzia domestica e popolare, trasmessa a voce, spesso fra donne, con varianti da paese a paese. È una tradizione meno codificata dei tarocchi, ma ricca di immagini e di saggezza pratica.
Il mazzo
Il mazzo napoletano è composto da quaranta carte, divise in quattro semi di dieci carte ciascuno. In ogni seme ci sono sette carte numerali, dall'asso al sette, e tre figure: il Fante, che vale otto, il Cavallo, che vale nove, e il Re, che vale dieci. Come si è visto parlando dei tarocchi, questi semi discendono dalle carte da gioco giunte in Italia nel tardo Medioevo, e sono gli stessi da cui i tarocchi hanno tratto i loro arcani minori.
Questa parentela è importante: chi conosce i semi dei tarocchi ritrova nelle carte napoletane un linguaggio familiare, e viceversa.
Il valore dei semi
Nella cartomanzia popolare i quattro semi hanno ambiti simbolici abbastanza costanti, anche se i dettagli cambiano molto da una tradizione locale all'altra.
| Seme | Ambito tradizionale | Tono |
|---|---|---|
| Coppe | Sentimenti, casa, affetti, feste | Generalmente favorevole |
| Denari | Beni, lavoro, notizie concrete, scambi | Legato alla materia, spesso positivo |
| Spade | Contrasti, preoccupazioni, ostacoli, decisioni | Generalmente impegnativo |
| Bastoni | Fatica, viaggi, impegni, energia | Variabile, legato all'azione |
Il seme di spade, in molte tradizioni, è considerato quello più difficile, ma non va letto come una minaccia: indica ciò che richiede attenzione, chiarezza, talvolta un taglio necessario.
Le figure
Le tre figure di ogni seme assumono spesso il ruolo di persone nella lettura.
- Il Fante rappresenta di solito un giovane, un messaggero, una notizia in arrivo, oppure un pensiero.
- Il Cavallo indica movimento: un arrivo, una partenza, un cambiamento che si avvicina.
- Il Re rappresenta una persona adulta e autorevole, o la persona stessa che consulta.
In alcune tradizioni, mancando la Regina, una delle figure viene usata per rappresentare una donna, secondo convenzioni locali. Non esiste una regola valida ovunque, ed è proprio questa varietà a caratterizzare la cartomanzia popolare.
Alcune carte dal significato tradizionale
Ogni famiglia, ogni paese, aveva le sue interpretazioni. Alcune associazioni ricorrono con una certa frequenza:
- l'asso di coppe, spesso letto come la casa, il focolare, la famiglia;
- l'asso di denari, come una notizia o un'opportunità concreta;
- l'asso di spade, come una decisione netta o un evento che richiede forza;
- l'asso di bastoni, come un impegno o una fatica da affrontare;
- il sette di coppe, come un momento di gioia o di incontro;
- il sette di denari, come un risultato raggiunto dopo l'impegno.
Va ribadito che queste letture non sono universali: è più corretto considerarle esempi di un repertorio vivo, che ogni lettore arricchisce con la propria esperienza.
Come si dispongono le carte
Esistono molti modi, alcuni molto semplici. Uno dei più diffusi è la stesa in file.
- Si mescola il mazzo pensando alla domanda e si taglia con la mano sinistra, secondo un'usanza diffusa.
- Si dispongono le carte scoperte in file di cinque o di tre.
- Si osservano le carte vicine, a coppie o a terne, cercando le combinazioni.
- Si nota la prevalenza dei semi e la presenza delle figure.
- Si legge l'insieme come un racconto, dalla prima all'ultima carta.
La cartomanzia napoletana dà grande importanza alle combinazioni: due o tre carte dello stesso valore, ad esempio tre assi o tre re, venivano spesso interpretate come un segnale forte.
Un esempio di lettura
Una persona chiede come andrà il periodo che sta per cominciare in famiglia. In una fila di cinque carte escono l'asso di coppe, il cavallo di denari, il quattro di bastoni, il sette di coppe e il fante di spade. La lettura, in chiave simbolica, racconta di un ambiente domestico al centro dell'attenzione, di un cambiamento pratico in arrivo, di un impegno che richiede energia, di un momento di serenità condivisa e, infine, di un pensiero o di una preoccupazione da chiarire con le parole giuste.
Una tradizione da custodire
La cartomanzia con le carte napoletane è anche un patrimonio culturale: racconta il modo in cui intere comunità hanno dato forma alle proprie speranze e paure con gli strumenti più semplici. Lo Studio Esoterico Cornelio la considera una tradizione da rispettare e da conoscere, accanto ai tarocchi, per la sua concretezza e per il legame profondo con la vita quotidiana del Sud.
In sintesi
- Le carte napoletane sono quaranta, in quattro semi, con Fante, Cavallo e Re come figure.
- Condividono l'origine con i semi dei tarocchi e ne parlano lo stesso linguaggio di base.
- Coppe, denari, spade e bastoni indicano affetti, beni, contrasti e impegni.
- La cartomanzia popolare varia molto da luogo a luogo e valorizza le combinazioni di carte.
- È una tradizione domestica e culturale, da conoscere con rispetto e senso storico.