Due volte l'anno il giorno e la notte hanno quasi la stessa durata. L'equinozio di primavera, che nell'emisfero boreale cade intorno al 20 o 21 marzo, è il primo di questi due punti di equilibrio. Ma è un equilibrio dinamico: da quel momento la luce supera il buio e continuerà a crescere fino al solstizio d'estate. Non è dunque una quiete, è una bilancia che sta per pendere dalla parte della vita. Per questo i simboli che lo accompagnano parlano di inizio, di germoglio, di potenzialità che si apre.
Il significato astronomico in parole semplici
All'equinozio il Sole attraversa l'equatore celeste e si trova, a mezzogiorno, esattamente sopra la linea dell'equatore terrestre. Sorge quasi esattamente a est e tramonta quasi esattamente a ovest. In astrologia tropicale questo istante segna l'ingresso del Sole in Ariete, primo segno dello zodiaco: l'anno astrologico comincia qui, non a gennaio.
Questo dato tecnico ha una conseguenza simbolica profonda. Per buona parte del pensiero tradizionale l'anno «vero» inizia con la primavera, quando la natura stessa ricomincia.
L'uovo: il mondo prima del mondo
Nessun simbolo è legato all'equinozio di primavera quanto l'uovo. In molte cosmogonie antiche il mondo nasce da un uovo primordiale: nei racconti orfici, ad esempio, dall'uovo cosmico emerge Fanes, il principio luminoso. L'uovo è perfetto perché contiene tutto senza mostrare nulla: è la vita in potenza, la forma chiusa che custodisce il futuro.
Le uova decorate in primavera appartengono a moltissime culture europee e mediterranee. La loro colorazione, spesso rossa o dorata, trasforma un oggetto quotidiano in un piccolo emblema del cosmo. Rompere l'uovo, in questa lettura, significa permettere a ciò che era nascosto di venire alla luce.
La semina: affidare qualcosa alla terra
Per il contadino la primavera è il tempo in cui si semina o si completano le semine. Il gesto del seminatore è uno degli atti più fiduciosi che esistano: si mette sotto terra qualcosa di prezioso, lo si copre e lo si lascia al buio, sapendo che non si vedrà nulla per giorni.
Simbolicamente la semina insegna tre cose:
- la scelta: non si semina tutto, si decide che cosa far crescere;
- la pazienza: il seme lavora in silenzio prima di mostrarsi;
- la cura: un seme non basta, servono acqua, luce e protezione.
In alcune tradizioni italiane del periodo pasquale si preparano piatti di grano o legumi fatti germogliare al buio, che crescono come fili pallidi. Sono un'immagine molto eloquente della vita che spinge anche dove manca la luce.
Nowruz: il nuovo giorno
Uno degli esempi più vivi di festa equinoziale è Nowruz, il capodanno persiano, che significa «nuovo giorno» e si celebra proprio all'equinozio di primavera. Ancora oggi è festeggiato in Iran e in molti paesi dell'Asia centrale e del Caucaso. Tra le sue usanze c'è la tavola dell'haft-sin, con sette elementi il cui nome inizia con la lettera persiana sin, ciascuno con un valore augurale: germogli, aceto, aglio, mela, sommaco, tra gli altri. Si dipingono uova e si fanno crescere germogli in piatti, che alla fine della festa vengono affidati all'acqua corrente.
La Pasqua e la luna dell'equinozio
Anche il calendario cristiano è legato a questo momento. La regola tradizionale fissa la Pasqua alla domenica successiva al primo plenilunio dopo l'equinozio di primavera, che per il calcolo ecclesiastico è stabilito convenzionalmente al 21 marzo. La festa della resurrezione è così ancorata sia al Sole, con l'equinozio, sia alla Luna, con il plenilunio: un incontro dei due luminari che dà alla Pasqua la sua data mobile.
Lo storico anglosassone Beda il Venerabile riferisce inoltre che il mese di aprile, in inglese antico, era chiamato con il nome di una dea, Eostre, da cui deriverebbe la parola inglese Easter. Su questa figura si sa pochissimo, e molte ricostruzioni moderne sono congetture.
Un esercizio di equilibrio
L'equinozio invita a una verifica interiore, simile al gesto di chi pesa su una bilancia:
- Scrivi su due colonne ciò che nella tua vita sta crescendo e ciò che è ancora fermo.
- Osserva se c'è un eccesso di attività o di inerzia, di dovere o di desiderio.
- Scegli un solo seme: un progetto, un'abitudine o una relazione da coltivare nei prossimi mesi.
- Dagli una forma concreta, anche minima, entro la settimana dell'equinozio: una telefonata, un primo passo, un impegno scritto.
Molti di coloro che seguono il calendario dell'Officina Ermetica usano anche un vero seme, piantato in un vaso, come promemoria visibile di questa scelta.
In sintesi
- L'equinozio di primavera è un equilibrio dinamico: da qui la luce supera il buio.
- In astrologia segna l'ingresso del Sole in Ariete e l'inizio dell'anno zodiacale.
- L'uovo è il simbolo della vita in potenza e del mondo che sta per nascere.
- Nowruz, il «nuovo giorno» persiano, è una festa equinoziale ancora viva.
- La data della Pasqua dipende dall'equinozio e dal plenilunio che lo segue.