Intorno al 22 o 23 settembre, nell'emisfero boreale, il giorno e la notte tornano ad avere quasi la stessa durata. È l'equinozio d'autunno, gemello di quello di primavera ma orientato nella direzione opposta: da qui in avanti il buio prevale sulla luce e continuerà a crescere fino al solstizio d'inverno. Se la primavera è la bilancia che pende verso la vita manifesta, l'autunno è la bilancia che pende verso l'interiorità, il raccoglimento, la discesa nella terra.
Il segno della Bilancia
Nello zodiaco tropicale l'equinozio d'autunno coincide con l'ingresso del Sole nel segno della Bilancia. È l'unico segno zodiacale rappresentato da un oggetto e non da un essere vivente, e la sua immagine è perfettamente adeguata al momento astronomico: due piatti alla stessa altezza, un istante di equilibrio prima che l'uno prevalga sull'altro.
Il simbolo della bilancia porta con sé idee di giustizia, misura, valutazione. Non a caso l'autunno è il tempo in cui si «tirano le somme» dell'anno agricolo: quanto è stato raccolto, quanto va conservato, quanto va restituito alla terra come seme per la stagione successiva.
San Michele e la pesatura delle anime
Nel calendario cristiano, pochi giorni dopo l'equinozio, il 29 settembre, si celebra San Michele Arcangelo. Nell'iconografia medievale Michele è spesso raffigurato con la spada e con una bilancia in mano, nell'atto di pesare le anime. L'immagine ha radici antiche: già nel Libro dei morti egizio il cuore del defunto viene posto su una bilancia e confrontato con la piuma di Maat, la verità e l'ordine cosmico.
La vicinanza tra l'equinozio, il segno della Bilancia e la festa dell'arcangelo pesatore non va forzata in una teoria, ma suggerisce una costante dell'immaginario: l'autunno è il tempo del giudizio, inteso come discernimento, non come condanna.
Nelle campagne italiane San Michele era anche una data pratica: in alcune zone segnava scadenze di contratti, pagamenti e spostamenti del bestiame. Il simbolico e il concreto, nel calendario tradizionale, camminano sempre insieme.
Il raccolto e la gratitudine
L'equinozio d'autunno cade nel cuore della stagione dei raccolti. In questo periodo si colgono le ultime frutta, si completa la vendemmia in molte regioni, si raccolgono noci, castagne, mele e melagrane. Le feste del raccolto, presenti in moltissime culture, condividono alcuni gesti di fondo:
- offrire una parte dei primi o degli ultimi frutti;
- condividere il cibo in comunità;
- conservare con cura ciò che servirà durante l'inverno;
- ringraziare, riconoscendo che il raccolto non dipende solo dal lavoro umano.
Simbolicamente il raccolto è la verifica di ciò che si è seminato. Non sempre tutto ciò che si è piantato è cresciuto, e non tutto ciò che è cresciuto era stato previsto. L'equinozio d'autunno invita a guardare entrambe le cose con onestà.
Una nota sul nome Mabon
Nei calendari neopagani contemporanei l'equinozio d'autunno è spesso chiamato Mabon. È bene sapere che si tratta di un nome moderno, scelto nel Novecento e ripreso da una figura della tradizione gallese medievale, senza che esista una festa antica con questo nome legata all'equinozio. Ciò non toglie valore all'uso attuale, ma aiuta a distinguere la tradizione storica dalla sua rielaborazione recente.
La discesa: Persefone e il seme
Molte letture simboliche dell'autunno ricorrono al mito di Persefone, che scende nel regno sotterraneo e vi trascorre una parte dell'anno, mentre la madre Demetra lascia la terra spoglia. Al di là del mito, il messaggio per il lavoro interiore è chiaro: la discesa non è una perdita definitiva. È il movimento del seme che deve entrare nel buio per poter rinascere.
Una pratica di bilancio d'autunno
Lo Studio Esoterico Cornelio propone di vivere l'equinozio d'autunno come un momento di bilancio onesto:
- Prepara due ciotole o due fogli: uno per ciò che hai raccolto quest'anno, uno per ciò che non è maturato.
- Scrivi senza giudicare, come chi conta il grano e non discute con il terreno.
- Scegli che cosa conservare: le esperienze, le relazioni e le competenze che porterai con te nell'inverno.
- Scegli che cosa restituire: ciò che va lasciato cadere come le foglie, per nutrire il terreno.
- Ringrazia, anche solo con un pensiero, per ciò che hai ricevuto.
In sintesi
- L'equinozio d'autunno è un equilibrio che apre la stagione del buio crescente.
- Coincide con l'ingresso del Sole in Bilancia, simbolo di misura e discernimento.
- San Michele, festeggiato il 29 settembre, è spesso raffigurato mentre pesa le anime.
- Il raccolto invita a gratitudine, condivisione e conservazione.
- Mabon è un nome moderno: utile, ma non una festa antica documentata.