Chi decide di studiare i tarocchi si trova presto davanti a una scelta: quale mazzo usare? Le opzioni sono moltissime, ma quasi tutte discendono da due grandi famiglie. Da un lato i tarocchi di Marsiglia, eredi di una tradizione di stampa popolare; dall'altro il Rider-Waite-Smith, nato nell'ambiente dell'occultismo inglese all'inizio del Novecento. Conoscere le differenze aiuta a scegliere con consapevolezza e a leggere meglio qualsiasi altro mazzo.
Due storie diverse
I tarocchi di Marsiglia
Con il nome di «tarocchi di Marsiglia» si indica non un singolo mazzo, ma un modello iconografico diffuso in Francia e in Svizzera fra il Seicento e il Settecento, stampato con matrici di legno e colorato a stampino. Uno degli esemplari più noti è quello di Nicolas Conver, del 1760, che divenne nell'Ottocento e nel Novecento un riferimento per molti lettori. Il nome «Marsiglia» si affermò più tardi, perché in quella città lavoravano diversi fabbricanti di carte.
Questi mazzi erano nati per il gioco. L'uso divinatorio e simbolico venne dopo, ma l'iconografia, semplice e intensa, si prestava bene alla meditazione.
Il Rider-Waite-Smith
Il Rider-Waite-Smith fu pubblicato a Londra nel 1909 dall'editore Rider. Lo ideò Arthur Edward Waite, membro dell'ordine ermetico della Golden Dawn, e lo illustrò l'artista Pamela Colman Smith. Per molto tempo fu chiamato semplicemente «Rider-Waite», ma oggi si riconosce sempre più il ruolo decisivo dell'illustratrice, e il nome completo è diventato d'uso comune.
Fu concepito fin dall'inizio come strumento esoterico e divinatorio, con un sistema di corrispondenze simboliche preciso.
Le differenze principali
| Aspetto | Marsiglia | Rider-Waite-Smith |
|---|---|---|
| Origine | Tradizione di stampa popolare per il gioco | Progetto esoterico inglese |
| Carte numerali | Solo simboli disposti in modo decorativo | Scene illustrate per ogni carta |
| Ordine VIII e XI | Giustizia VIII, Forza XI | Forza VIII, Giustizia XI |
| Nome dell'arcano XIII | Di norma senza nome | «Death» |
| Stile grafico | Linee essenziali, pochi colori pieni | Disegno narrativo, molti dettagli |
| Approccio di lettura | Osservazione, numero, combinazioni | Scene, simboli, corrispondenze |
Le carte numerali
È la differenza che si nota di più. Nel Marsiglia il Tre di Spade mostra semplicemente tre spade disposte in un motivo ornamentale; nel Rider-Waite-Smith lo stesso Tre mostra un cuore trafitto da tre lame sotto la pioggia. La prima carta chiede al lettore di costruire il significato; la seconda lo suggerisce in modo esplicito.
Il simbolismo aggiunto
Nel Rider-Waite-Smith compaiono molti elementi assenti nel Marsiglia: le colonne ai lati della Papessa, la lemniscata sopra il Bagatto, la sfinge sulla Ruota, i girasoli nel Sole. Sono simboli tratti dall'astrologia, dalla Qabbalah e dall'alchimia, coerenti con il sistema della Golden Dawn. Il Marsiglia, al contrario, ha un simbolismo più spoglio, ma proprio per questo più aperto all'interpretazione.
Come scegliere
Non esiste un mazzo migliore in assoluto. Esistono mazzi più adatti a certe persone e a certi momenti. Alcune indicazioni pratiche:
- Se si comincia e si desidera un aiuto visivo, il Rider-Waite-Smith e i molti mazzi che ne derivano offrono scene facilmente leggibili.
- Se si ama il lavoro di osservazione e la numerologia, il Marsiglia invita a un approccio più meditativo e combinatorio.
- Se si vuole studiare la storia dei tarocchi, conviene conoscere entrambi, perché la maggior parte dei mazzi moderni deriva dall'uno o dall'altro.
- Se un mazzo non «parla», non è un fallimento: è un'indicazione. Vale la pena osservare a lungo le immagini prima di decidere.
Un esercizio di confronto
Un modo efficace per capire le differenze è prendere la stessa carta nei due mazzi e confrontarla in silenzio. Si annotano tre parole per la versione marsigliese e tre per quella di Waite e Smith. Poi ci si chiede: che cosa vedo in una che non vedo nell'altra? Ripetuto con alcune carte, l'esercizio mostra come il mazzo influenzi lo sguardo, e come ogni tradizione abbia i suoi punti di forza.
Molti lettori, con il tempo, finiscono per usare entrambi i mazzi a seconda della domanda: uno per le letture più narrative, l'altro per quelle più contemplative. Lo Studio Esoterico Cornelio incoraggia proprio questa familiarità con più tradizioni, perché ognuna illumina aspetti diversi dello stesso linguaggio simbolico.
In sintesi
- La maggior parte dei mazzi moderni discende dal modello di Marsiglia o dal Rider-Waite-Smith.
- Il Marsiglia è un modello iconografico francese di origine ludica; il Rider-Waite-Smith un progetto esoterico pubblicato a Londra nel 1909.
- La differenza più visibile riguarda le carte numerali: simboli ornamentali contro scene illustrate.
- Cambiano anche l'ordine di Forza e Giustizia e molti dettagli simbolici.
- La scelta dipende dallo stile di lettura: confrontare le stesse carte nei due mazzi aiuta a decidere.