Le rune sono prima di tutto una scrittura. I popoli germanici le incisero per secoli su pietre, armi, gioielli e oggetti di uso quotidiano. Accanto all'uso pratico, però, i segni runici portavano con sé nomi carichi di significato, legati alla natura, agli dèi e alla vita della comunità. È questo patrimonio simbolico che ha fatto delle rune, in epoca moderna, uno strumento di meditazione e di divinazione.
Che cos'è il Futhark
Il nome «Futhark» deriva dalle prime sei lettere dell'alfabeto runico: F, U, Th, A, R, K. Proprio come la parola «alfabeto» deriva da alfa e beta. La versione più antica, chiamata Futhark antico, comprende ventiquattro segni ed era in uso nei primi secoli dell'era cristiana. In seguito, in Scandinavia, si sviluppò il Futhark recente, ridotto a sedici segni, mentre in Inghilterra si formò una versione ampliata, detta futhorc anglosassone.
Le rune sono fatte di linee rette, adatte a essere incise sul legno o sulla pietra. Molte forme richiamano lettere dell'alfabeto latino o di alfabeti dell'Italia antica, ma l'origine precisa della scrittura runica è ancora discussa dagli studiosi.
Rune, sorte e tradizione
Una testimonianza spesso citata è quella dello storico romano Tacito, che nella Germania descrive un metodo di sorteggio: un ramo di albero da frutto veniva tagliato in piccoli pezzi, contrassegnati con segni, e sparsi su un panno bianco. Il sacerdote o il capofamiglia ne raccoglieva tre e li interpretava. Tacito non parla esplicitamente di rune, e gli studiosi discutono se quei segni lo fossero; ma il racconto mostra che l'idea di estrarre segni per interrogare la sorte era familiare a quei popoli.
Anche la poesia norrena collega le rune a una dimensione sacra. Nell'Hávamál, il dio Odino racconta di essere rimasto appeso a un albero battuto dal vento per nove notti, prima di afferrare le rune. È un'immagine del sapere conquistato attraverso la prova.
I nomi delle rune e il loro significato ci sono giunti soprattutto attraverso alcuni poemi runici medievali, in inglese antico, in norvegese e in islandese. I nomi del Futhark antico sono in gran parte ricostruiti dagli studiosi a partire da queste fonti.
Le tre famiglie
Le ventiquattro rune sono tradizionalmente divise in tre gruppi di otto, chiamati ættir, «famiglie». Ciascun gruppo prende il nome dalla prima runa o dalla divinità associata.
La prima famiglia
| Runa | Nome | Significato tradizionale |
|---|---|---|
| ᚠ | Fehu | Bestiame, ricchezza mobile |
| ᚢ | Uruz | Uro, forza selvaggia |
| ᚦ | Thurisaz | Gigante, spina, forza che difende |
| ᚨ | Ansuz | Dio, parola ispirata |
| ᚱ | Raidho | Viaggio, ritmo |
| ᚲ | Kenaz | Fiaccola, conoscenza |
| ᚷ | Gebo | Dono, scambio |
| ᚹ | Wunjo | Gioia, armonia |
La seconda famiglia
| Runa | Nome | Significato tradizionale |
|---|---|---|
| ᚺ | Hagalaz | Grandine, crisi improvvisa |
| ᚾ | Naudhiz | Necessità, bisogno |
| ᛁ | Isa | Ghiaccio, arresto |
| ᛃ | Jera | Anno, raccolto |
| ᛇ | Eihwaz | Tasso, resistenza |
| ᛈ | Perthro | Mistero, sorte |
| ᛉ | Algiz | Protezione |
| ᛊ | Sowilo | Sole, vittoria |
La terza famiglia
| Runa | Nome | Significato tradizionale |
|---|---|---|
| ᛏ | Tiwaz | Il dio Tyr, giustizia, sacrificio |
| ᛒ | Berkano | Betulla, nascita, cura |
| ᛖ | Ehwaz | Cavallo, collaborazione |
| ᛗ | Mannaz | Essere umano, comunità |
| ᛚ | Laguz | Acqua, flusso |
| ᛜ | Ingwaz | Seme, potenziale |
| ᛞ | Dagaz | Giorno, risveglio |
| ᛟ | Othala | Eredità, casa ancestrale |
Il significato di alcune rune, come Perthro, è incerto anche per gli specialisti. Conviene tenerne conto senza attribuire loro definizioni troppo sicure.
Un metodo semplice di consultazione
Le rune per uso meditativo si incidono o si dipingono su piccoli pezzi di legno, pietre o tessere. Un metodo semplice, ispirato al racconto di Tacito, è il seguente.
- Stendere un panno chiaro su una superficie piana.
- Formulare la domanda in modo aperto.
- Mescolare le rune in un sacchetto ed estrarne tre, senza guardare.
- Disporle in fila: la prima indica la situazione, la seconda la sfida, la terza la via possibile.
- Osservare i segni e i loro nomi, lasciando emergere le associazioni.
Un esempio
Una persona chiede come affrontare un periodo di stanchezza. Escono Isa, Jera e Sowilo. Il ghiaccio descrive l'arresto; l'anno e il raccolto ricordano che ogni ciclo ha i suoi tempi; il sole indica il ritorno della forza. La lettura invita ad accettare una pausa come parte naturale del ciclo.
Una nota sulle rune moderne
Alcuni set moderni includono una runa «bianca», senza segno. Si tratta di un'aggiunta recente, priva di fondamento nelle fonti antiche. L'Officina Ermetica preferisce lavorare con i ventiquattro segni tradizionali, nel rispetto della loro storia.
In sintesi
- Le rune sono una scrittura germanica antica; il Futhark antico conta ventiquattro segni.
- Tacito descrive un sorteggio con segni su rami, e la poesia norrena lega le rune a Odino.
- I segni sono divisi in tre famiglie di otto, ciascuna con nomi e significati tradizionali.
- Il significato di alcune rune è incerto e va trattato con prudenza.
- Un'estrazione di tre rune su un panno chiaro è un metodo semplice di meditazione simbolica.