Hermes è il più mobile degli dèi greci. Messaggero di Zeus, protettore dei viandanti, dei mercanti e perfino dei ladri, signore delle strade e dei confini, è anche colui che accompagna le anime dei morti nell'Ade. È il dio del passaggio in tutte le sue forme: da un luogo all'altro, da un mondo all'altro, da una condizione all'altra. Proprio per questo, nella lettura simbolica, Hermes è una figura chiave per comprendere ogni forma di trasformazione.
La nascita e le prime imprese
Secondo l'Inno omerico a Hermes, il dio nasce in una grotta del monte Cillene, in Arcadia, figlio di Zeus e della ninfa Maia. Le sue imprese cominciano nel giorno stesso della nascita, e sono già un ritratto completo del suo carattere:
- L'invenzione della lira. Uscito dalla grotta, il neonato trova una tartaruga, ne svuota il guscio e vi tende delle corde, creando il primo strumento musicale di questo tipo.
- Il furto dei buoi. La sera stessa ruba cinquanta buoi della mandria di Apollo e li fa camminare all'indietro per confondere le tracce.
- La finta innocenza. Torna nella culla e, quando Apollo lo accusa, dichiara di essere soltanto un bambino appena nato.
- La riconciliazione. Portati davanti a Zeus, i due fratelli si riconciliano: Hermes dona la lira ad Apollo, che ne resta incantato.
In un solo giorno Hermes mostra inventiva, astuzia, capacità di mediazione. Trasforma un furto in uno scambio, un conflitto in un'alleanza.
Gli attributi
Hermes è riconoscibile da alcuni oggetti precisi, ciascuno carico di significato:
| Attributo | Significato |
|---|---|
| Il caduceo | la verga dell'araldo, poi rappresentata con due serpenti intrecciati: mediazione e riconciliazione degli opposti |
| Il petaso | il cappello a tesa larga del viaggiatore |
| I calzari alati | la rapidità del passaggio tra i mondi |
| La borsa | il commercio e lo scambio |
Le erme: il dio ai confini
Nella Grecia antica, lungo le strade, agli incroci e sui confini delle proprietà si trovavano le erme: pilastri di pietra sormontati da una testa scolpita. Erano legate al dio e ne segnalavano la presenza nei luoghi di passaggio.
Questo dettaglio dice molto. Hermes non abita il centro, come Estia, la dea del focolare, ma il margine. È presente dove una cosa finisce e un'altra comincia. La sua sacralità è quella delle soglie.
Il messaggero
Come messaggero degli dèi, Hermes porta le decisioni dell'Olimpo agli uomini e agli altri dèi. Nell'Odissea è lui a raggiungere la ninfa Calipso per ordinarle di lasciar partire Odisseo, ed è sempre lui a fornire all'eroe l'erba moly, che lo protegge dagli incantesimi di Circe.
In questo ruolo Hermes rappresenta la comunicazione tra livelli diversi della realtà. È il principio che rende possibile il dialogo tra ciò che è in alto e ciò che è in basso, tra il divino e l'umano.
Lo psicopompo
Il titolo di psicopompo, "guida delle anime", indica la funzione più misteriosa di Hermes. Nel ventiquattresimo libro dell'Odissea il dio conduce le anime dei pretendenti uccisi verso l'Ade, guidandole con la sua verga d'oro mentre esse lo seguono stridendo come pipistrelli. Nell'Inno omerico a Demetra è ancora lui a scendere negli inferi per riportare Persefone alla madre.
Hermes è dunque l'unico che possa muoversi liberamente tra il mondo dei vivi, quello degli dèi e quello dei morti. Non appartiene a nessuno dei tre in modo esclusivo: la sua natura è attraversare.
Hermes come principio interiore
Nella lettura simbolica, Hermes rappresenta una funzione della psiche che tutti conosciamo nei momenti di passaggio:
- la capacità di attraversare le crisi senza restare bloccati in una sola condizione;
- l'intelligenza mobile, che trova soluzioni impreviste dove la forza fallirebbe;
- la mediazione, che riconcilia parti in conflitto, come il caduceo unisce i due serpenti;
- la guida nel buio, la parte di noi che sa orientarsi anche quando il terreno è sconosciuto.
C'è però anche un lato d'ombra. Hermes è il dio degli scambi e degli inganni: la stessa abilità che media può manipolare. La tradizione invita a riconoscere questa ambivalenza e a coltivare un'intelligenza che serva la verità.
Hermes e i momenti di soglia
Ogni vita attraversa soglie: cambiamenti di casa, di lavoro, di relazione, lutti, nuovi inizi. Sono i momenti di Hermes. In questi passaggi la tradizione suggerisce di non affrettarsi a definire la nuova condizione, ma di riconoscere il valore della fase intermedia, quando non si è più ciò che si era e non si è ancora ciò che si diventerà. È lì che il dio delle soglie compie il suo lavoro.
In sintesi
- Hermes, figlio di Zeus e Maia, nasce sul monte Cillene e nel primo giorno inventa la lira e ruba i buoi di Apollo.
- I suoi attributi sono il caduceo, il petaso, i calzari alati e la borsa.
- Le erme ai confini e agli incroci mostrano che il suo regno è quello delle soglie.
- Come psicopompo guida le anime nell'Ade e riporta Persefone alla luce.
- In chiave interiore rappresenta la capacità di attraversare i passaggi e di mediare tra gli opposti.